Unité des Communes Valdôtaines Mont-Emilius

Saint-Marcel

Il Comune di Saint-Marcel si estende su circa 42 km2. La zona di Saint-Marcel ha origini antiche essendo stata abitata già nella preistoria. Incisioni rupestri sono state infatti trovate nelle località Seissogne e Réan. Le miniere di Saint-Marcel, di origine romana, testimoniano l’importanza di questo Comune nel tempo.

VELODOIRE attraversa Saint-Marcel nella sua parte più bassa a livello altimetrico, una zona particolarmente ricca di spunti naturalistici, che incontrerai sul percorso.

 

 


Da vedere

 

Castello di Saint-Marcel

Il castello di Saint-Marcel fu costruito nel villaggio di Surpian ad opera di Giacomo di Challant del ramo di Aymavilles verso il 1500, ampliando l’originaria casa forte. Il castello di Saint-Marcel è inquadrabile nella rete d’installazioni agricolo-militari, che permetteva di esercitare il controllo sul territorio del fondovalle. Agli albori del 1400, col cambiamento delle condizioni politiche dovute a scontri, complotti e alleanze tra le famiglie dei feudatari per esercitare la propria autorità sul territorio, avvenne la metamorfosi da “castello rurale-fortificato” a “castello rurale-residenza”. Tale trasformazione, che avvenne avvenne tra il XV e il XVI secolo, conferì alla costruzione il suo aspetto attuale.

 

Les Iles di Saint-Marcel, Riserva naturale

L’Area di Les Iles è una riserva naturale dal 1995. La sua importanza è dovuta al fatto che essa rappresenta uno dei pochi ambienti fluviali della Dora Baltea, dove le specie di uccelli migratori possono sostare. Nei suoi laghetti sono state osservate oltre 130 specie diverse, molte delle quali nidificanti; tra esse le più comuni sono gli ardeidi, gli anatidi e le folaghe.

 

Santuario di Plout

Il santuario di Plout è un santuario situato nel comune di Saint-Marcel, in località Plout e dedicato alla Madonna di Plout, in francese Notre-Dame de Tout-Pouvoir. La Madonna di Plout è venerata in loco fin dal XIV secolo, quando vi si pose una statua in suo onore. Nel 1640, un muratore che si era rotto una gamba, una volta guarito, decise di costruire qui la prima cappella che, nel 1715, venne ingrandita. L’aspetto attuale risale invece al 1853, data di un ulteriore ingrandimento e restauro.

 

Miniere di Servette

Nel vallone di Saint-Marcel sono presenti importanti mineralizzazioni a ferro-rame e a manganese, sfruttate sin dall’antichità con un’intensa attività mineraria. La miniera di Chuc-Servette si divide in due sezioni principali, di cui quella di Chuc è la più bassa e sita alla base del versante sinistro, mentre quella di Servette si trova a quota più alta e con tre gallerie visitabili, a mezzacosta, sul versante destro del vallone di Saint-Marcel. La sezione di Servette è la parte più antica della miniera con le gallerie di ricerca e coltivazione comprese fra le quote 1700 e 1890 m slm. Gli imbocchi degli scavi sono numerosi e disseminati su una vasta area del versante. Una delle gallerie più interessanti è il livello San Giacomo, nella quale sono presenti sia scavi per l’estrazione delle macine sia per la coltivazione dei solfuri.

 

Acque verdi

Affascinante è anche l’escursione all’interno del vallone di Saint-Marcel, alla scoperta dell’”acqua verde”, una curiosa sorgente che colora di verde o turchese tutto il corso del ruscello in cui scorre, un fenomeno del tutto naturale che, alla fine del 1700, incuriosì uno studioso francese, il conte Saint-Martin de la Motte che effettuò attenti esami, concludendo: “Da questi dati emerge che l’acqua contiene dell’acido vitriolico, della terra calcarea, della terra magnesiaca, oppure dell’argilla o ancora le due insieme”. La passeggiata si svolge lungo una strada forestale, in alcuni tratti selciata, che sale per ampi tratti in mezzo al bosco. Lungo l’itinerario si trovano interessanti esempi di archeologia industriale legati allo sfruttamento minerario.

 


 

Stemma

Comune di Saint-Marcel

Telefono: 0165 768801

E-mail: info@comune.saintmarcel.ao.it

Web: www.comune.saintmarcel.ao.it